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Istituto Orsoline di San Carlo, via Lanzone 53, Milano

 

 

Indice | Primainfanzia | Infanzia | Primaria | Secondaria | Artistico | Scientifico

 

Primainfanzia

La didattica

 

Baby Academy

La Baby Academy è un servizio educativo, uno spazio curato e organizzato, pensato per accogliere bambini dai 15 a 36 mesi circa di età e le loro famiglie. Viene data particolare attenzione all’inserimento, concepito come esperienza “eccezionale”, fuori dall’ordinario, singolare e particolare che determina emozioni precise nel bambino. Non è un nido né una sezione primavera, ma un luogo dove iniziare ad osservare e a sollecitare le capacità di ricezione e di apprendimento dei bambini.

Gli educatori mettono in campo la capacità di osservare e comprendere la singolarità di ogni piccolo. Il metodo osservativo proposto nella Baby Academy è uno strumento per la conoscenza e la comprensione dello sviluppo infantile. Il bambino avrà anche l’opportunità di confrontarsi, in spazi, tempi e modalità facilitate, con altri coetanei.


Progetto educativo della Baby Academy

Il progetto educativo si basa primariamente sull’osservazione dei bambini e sull’accoglienza di ciò che loro portano per poi proporre attività finalizzate al sostegno del loro sviluppo armonico spontaneo.

Tutte le attività non possono che essere proposte in forma ludica: il gioco è la principale attività del bambino, il modo più naturale di costruire i propri modelli di conoscenza, di comportamento e di accesso ai propri stati emotivi.


Proposte laboratoriali

Le proposte laboratoriali rispondono primariamente ai bisogni, ai desideri e alle inclinazioni dei bambini gestite attraverso il gioco, il tempo ludico è magico e favorisce l’apprendimento.


  • AttivitĂ  manipolative – costruttive: La manipolazione è una delle opportunitĂ  di conoscenza per i bambini nei confronti del mondo circostante; essa sollecita curiositĂ  e disponibilitĂ  alla scoperta, introducendo il bambino alle prime operazioni di concettualizzazione. Questo tipo di esperienza aiuta il bambino a rafforzare il proprio livello percettivo, stimolandolo a esplorare e toccare i materiali messi a disposizione: (la farina, la carta, il cartone, il didò, il cotone e altri materiali.)

  • AttivitĂ  grafico-pittoriche: l’arte è un potente stimolo a riflettere, a ragionare e a provare emozioni, e mette in luce le modalitĂ  con cui la nostra mente attribuisce significati agli artefatti. Infatti l’arte induce, in chi la fruisce e in chi la produce, un complesso processo psichico interpretativo ed emotivo. Comprendere l’arte è un processo lento, che impegna per lunghi anni i bambini e che è facilitato dalla possibilitĂ  di fare esperienza di artefatti artistici, di commentarli e di discuterne insieme con adulti attenti e sensibili (Santi, 1997). L’arte è un processo di conoscenza. Conoscenza del mondo (se con mondo intendiamo qualsiasi oggetto, pensiero, entitĂ  raffigurabile) e conoscenza della mente degli esseri umani, cioè delle loro intenzioni, dei loro desideri, paure, pensieri... (Gilli, Colombo, Gatti, Ruggi, 2007).

    Percorsi di avvicinamento all’arte costruiti ad hoc per bambini di determinate età rappresentano grandissime potenzialità educative, conoscitive, facilitatrici dello sviluppo cognitivo, affettivo e sociale.

  • AttivitĂ  motoria: attraverso il gioco con il corpo il bambino scopre, capisce, comunica e si conosce (scoprendo i propri limiti e le proprie capacitĂ ) si misura con il tempo e lo spazio, conosce ed esplora la realtĂ . In questi il bambino può muoversi, spingere, tirare, trascinare, entrare e uscire, rotolare, saltare, nascondersi, costruire e distruggere,scoprire il piacere di “muoversi nel proprio corpo”.

  • AttivitĂ  simboliche: attraverso il gioco simbolico il bambino svilupperĂ  la capacitĂ  di pensare, evocare, rappresentare oggetti e persone non presenti; nel gioco simbolico il bambino riproduce le esperienze della propria vita. Il gioco simbolico permette ai bambini di costruire le nozioni e realizzare gli schemi concettuali con cui elaborano il mondo dell’esperienza.

  • AttivitĂ  musicali: la musica è comunicazione e pertanto l’ascolto e la produzione di canzoni, canti, filastrocche contribuiscono a sviluppare la dimensione percettiva legata alla musica.

  • Spazio biblioteca e drammatizzazione narrativa: contiene libri diversi,libri costruiti dagli adulti, immagini, foto, giornali e riviste. Tutto questo può essere manipolato dal bambino e utilizzato come sostegno alla narrazione dell’adulto. Il raccontare crea intimitĂ  tra l’adulto e il bambino, facilitando la conoscenza reciproca, lo sviluppo dell’immaginazione e del linguaggio. Giocando con le parole il bambino impara a parlare e ad ascoltare. Quando raccontiamo diamo una veste alla realtĂ , imponiamo uno stampo; utilizziamo i modelli narrativi per dare forma alle nostre esperienze.